Chen Bo
1° generazione
14° secolo
Il taijiquan della famiglia Chen ha inizio con Chen Bo, patriarca della famiglia. Egli visse nel primo periodo della dinastia Ming (1368-1644).
Proveniente da Zhezho, provincia dello Shanxi, Chen Bo, nel 14° secolo, si stabilì nel distretto di Wen, provincia dell’Henan, in un villaggio che ancora oggi porta il nome della famiglia: Chengjiagou.
Di lui si narra che insegnasse le arti marziali all’interno del Clan famigliare.
Nella grande opera di catalogazione delle arti marziali allora conosciute, eseguita dal generale Qi Jiguang (1528-1587), Le trentadue forme dei canoni della boxe, viene menzionata una boxe di settantadue movimenti della famiglia Chen. Tramandata per tre secoli questa boxe arrivò fino a Chen Wangting.
Chen Wangting
9° generazione
17° secolo
Nonostante le fonti della famiglia Chen attribuiscano a Chen Bo l’origine del taijiquan è più prudente ipotizzare che il vero fondatore dello stile Chen sia stato Chen Wanting.
I ricercatori e gli studiosi riconoscono in Chen Wanting colui che ereditò le conoscenze marziali della famiglia e che in seguito codificò l’arte del taijiquan.
Negli Annuali del Distretto di Wen egli viene ricordato come colui che difese la propria Provincia durante il passaggio tra la Dinastia Ming e quella Qing.
Di lui, nel Libro della famiglia Chen (Chenshi Jia Pu ), si dice che diventò molto famoso per aver liberato la provincia dello Shandong dal banditismo.
Guerriero professionista, ma anche uomo di cultura, dopo essersi ritirato dalla vita sociale, approfondì lo studio delle tecniche marziali insegnandole ai giovani della famiglia.
Egli creò diverse forme con e senza armi, a lui si devono, nelle arti marziali, l’acquisizione e l’apporto del rilassamento e della morbidezza quali veicoli di forza e di energia interna.
Chen Wangting ha saputo combinare le arti marziali di allora con le pratiche Daojin (applicazione dell’energia interna) e Tuna (esercizi di respirazione profonda), conoscenze del patrimonio esoterico taoista; ha creato inoltre esercizi per lo sviluppo dell’energia a spirale con lo scopo di agevolare la circolazione del Qi lungo i canali energetici dell’agopuntura.
Chen Suoyue
10° generazione
17° secolo
Chen Suoyue, contemporaneo di Chen Ruxin, apprese le arti marziali direttamente da Chen Wangting per poi trasmetterle ai suoi due figli Chen Shen Run e Chen Xun Ru.
Chen Ruxin
10° generazione
17° secolo
Chen Ruxin, come Chen Suoyue, fu allievo diretto di Chen Wangting.
La linea generazionale discendente da Chen Ruxin è importante perché tra i suoi discendenti appaiono nomi famosi come Chen Changxing, Chen Gengyun, ChenYanxi e Chen Fake.
Chen Shen Run e Chen Xun Ru
11° generazione
17°-18° secolo
Nel periodo che corrisponde alla fine della dinastia Ming il paese era attraversato da grandi disordini ed il brigantaggio creava notevoli difficoltà.
Chen Shen Run e Chen Xun Ru, che avevano studiato le arti marziali della famiglia con il padre Chen Suoyue, appena sedicenni, furono chiamati a liberare il villaggio di Beipinggao da bande di banditi provenienti dalla provincia dello Shandong. Dopo essere riusciti nell’impresa furono soprannominati: il Grande guerriero del cielo e il Secondo guerriero del cielo.
In onore di ciò, durante il festival che si tiene a Chenjiagou, si può assistere ancora oggi ad uno spettacolo chiamato I due eroi che sconfissero i banditi (Shuangyin Po Zei).
Chen Jingbai
12° generazione
18° secolo
Chen Jingbai, nipote di Chen Suoyue, era figlio di Chen Shen Ru.
Durante il regno di Jia qing (1796-1821) egli era famoso per le sue altissime abilità marziali, per questo gli fu chiesto di difendere i valori trasportati dalle carovane nella provincia dello Shandong.
La sua reputazione era tale che i ladri neppure osavano attaccare le carovane che viaggiavano sottola sua responsabilità.
Il suo nome divenne ancora più famoso dopo che in un incontro riuscì a battere il famoso boxer Wang Dingguo del Monastero di Shaolin.
Chen Jingbai rimase imbattuto fino alla sua morte e per questo fu soprannominato Shankao (Spalla eccellente) in onore della sua tecnica preferita in combattimento, la tecnica kao, (tecnica di spalla).
Chen Bingqi-Chen Binggren-Chen Bingwang
13° generazione
18° secolo
Alla fine del diciottesimo secolo i combattenti più famosi del villaggio Chen erano Chen Bingqi, Chen Bingren e Chen Bingwang. I tre fratelli, discendenti di Chen Ruxin, erano soprannominati, per le loro imprese leggendarie I tre eroi.
Chen Changxin
14° generazione
19° secolo (1771-1853)
Chen Changxin, per la sua personalità e per le abilità tecniche che raggiunse, è considerato uno dei massimi esponenti della famiglia Chen.
Figlio di Chen Bingwang riordinò il patrimonio tecnico attribuito a Chen Wangting, codificandolo nelle due forme oggi conosciute come Yi Lu e Er Lu.
Queste sequenze, insieme a quelle che riguardano le armi, sono a noi note come Laojia o Antico Telaio.
Questo metodo è anche conosciuto come Dajia (Grande stile).
Chen Changxin è conosciuto anche per essere stato il Maestro di Yang Lu Chan e per aver scritto tre importanti trattati:
Taijiquan Shi Da Yaolun (discussione sulle dieci regole del taijiquan);
TaijiquanYongwu Yao Yan (dettami sulle regole delle applicazioni marziali del taijiquan);
Taijiquan Zhan Dou Pian (capitolo sul combattimento del taijiquan).
Chen Youben e Chen Youheng
14° generazione
19° secolo
I fratelli Chen Youben e Chen Youheng, figli di Gongzhao, ebbero un destino molto diverso.
Chen Youben è accreditato come il fondatore della forma Xinjia o nuovo telaio, così chiamata per distinguerla dalla forma più antica Laojia di Chen Changxin.
Questo metodo è anche conosciuto come Xiaojia o (piccolo stile).
Il cammino di Chen Youheng si è interroto con la sua morte avvenuta all’età di quarant’anni.
Chen Gengyun
15° generazione
19° secolo
Chen Gengyun, quarto figlio di Chen Changxin, come molti della famiglia che lo avevano preceduto, ebbe la responsabilità di scortare le carovane e di proteggerle contro i banditi che imperversavano nella provincia dello Shandong.
Apprese le sue abilità marziali dal padre e dopo la sua morte avvenuta, all’età di 79 anni, fu eretta una stele che lo ricorda per le sue qualità umane e per la destrezza marziale dimostrata.
Chen Zhongsheng
15° generazione
19° secolo (1809-1871)
Secondo figlio di Chen Youheng, Chen Zhongsheng cominciò a studiare il taijiquan all’età di tre anni, prima con il padre e poi con lo zio Chen Youben ed infine con Chen Genyun.
Uomo intelligente e colto è ricordato per aver difeso, insieme a Genyun e a Chen Jisheng, il suo villaggio contro i banditi che attaccarono Chengjiagou nel 1853.
Chen Zhongsheng fu soprannominato Shenshou La mano divina, la sua arma preferita nel combattimento era una lancia di acciaio molto pesante.
Chen Qingping
15° generazione
19° secolo (1795-1868)
Allievo di ChenYouben e di Chen Genyun, Chen Qingpin si sposò con una ragazza di un villaggio poco distante da quello di Chengjiagou. In seguito al matrimonio, gli si stabilì nel villaggio della moglie chiamato Zhaobao dove insegnò l’arte di famiglia e dove elaborò lo stile che prese il nome del villaggio che lo ospitava.
Lo stile Zhaobao è ancora oggi praticato e ha come base il metodo Xiaojia.
Chen Xin
16° generazione
19°-20° secolo (1849-1929)
Chen Xin, ultimo dei figli di Chen Youheng e soprannominato Chen Pisan, è considerato il teorico della famiglia Chen.
Piccolo di statura ma molto abile nell’arte del taijiquan, Chen Xin fu spinto dal padre a studiare e questo gli consentì di diventare l’autore della prima opera sull’arte di famiglia Chenshi taijiquan tushu (Libro illustrato dello stile Chen del taijiquan), scritto tra il 1908 ed il 1919. Questa opera, teorica e pratica, fu pubblicata solamente nel 1933 grazie a Chen Ziming e a Tang Hao. Il manoscritto era composto da quattro volumi ognuno dei quali ricopiato in quattro esemplari.
Chen Fuyuan
16° generazione
19°-20° secolo
Chen Fuyuan, nipote di Chen Xin, apprese l’arte del taijiquan da Chen Gengyun e da Chen Zhongsheng.
Egli è l’autore di un piccolo trattato Taijiquan Lun, pubblicato da suo figlio Chen Ziming.
Chen Yanxi
16° generazione
19°-20° secolo
Chen Yanxi, il più giovane dei figli di Chen Gengyun, era medico e per dieci anni insegnò il taijiquan alle guardie del corpo del Governatore della provincia dello Xhandong. Quest’ultimo di nome Yan Shikai divenne prima consigliere dell’imperatore Puyi ed in seguito Presidente della repubblica.
Chen Yanxi trovò un pretesto per lasciare Yan Shikai e ritornare a Chenjiagou dove morì all’età di ottantuno anni.
Chen Fake
17° generazione
20° secolo (1887-1957)
Chen Fake, nipote del grande Chen Changxing, apprese la conoscenza del taijiquan dal padre Chen Yanxi. Debole di salute, non prese troppo seriamente lo studio del taijiquan fino a quando non fu ovvio che il titolo ereditario, dell’arte di famiglia, non sarebbe passato dal padre al praticante più costante. Questo lo inspirò a praticare con maggior profitto fino a diventare l’ultimo dei grandi combattenti della famiglia.
Nel 1907, all’età di venti anni, partecipò ad un torneo tenuto a Wenxian dove ricevette i più alti onori. Egli è ricordato per la sua pratica diligente, si dice che praticasse la forma dalle venti alle trenta volte al giorno.
Nel 1928, invitato da suo nipote Chen Zhaopei, raggiunse Pechino dove sconfisse molti campioni appartenenti a diverse discipline marziali. Questo gli consentì di acquistare una grande fama in tutto il paese, portando il taijiquan della famiglia Chen ad accrescere la propria notorietà.
Forse il più grande contributo, da lui apportato alle arti marziali, è la creazione della forma Xinjia che insegnò dal 1940 al 1957, anno in cui morì.
Durante il suo soggiorna a Pechino fondò una grande scuola dove insegnò l’alternanza del forte (gang) e del morbido (rou), del veloce e del lento.
La sua reputazione di uomo di onore e di grande moralità è ancora oggi molto forte in tutta la Cina.
Chen Fake insegnò ad un numero di studenti molto elevato tra cui il suo secondo figlio Chen ZhaoXu, insegnò poi a: Chen Zhao Kui, Chen Zhao Pei, Feng Zhi Qiang, Gu Liu Xin, Liu Ru Khan, Tang Hao, Li Jin Wu, Lei Muni, Hong Jun Sheng, Tian Xiuchen, Chen Yuxia, Bao Qu, Li Zhong Yin, Shen Jiazhen, Shou Lì, ecc…..
Chen Ziming
17° generazione
20° secolo (? – 1951)
Chen Ziming ha studiato il taijiquan con il padre Chen Fuyuan e con Chen Xin. Egli è l’autore del libro L’arte del taijiquan della famiglia Chen (Censi Shichuan Taiji Quan Shu) e di un trattato sull’arte marziale della famiglia I punti essenziali del taijiquan (Taijiquan Zhi Yaodian).
Chen Zhaoxu
18° generazione
20° secolo (1911-1960)
Chen Zhaoxu, padre di Chen Xiaowang, è stato il secondo dei figli di Chen Fake.
Famoso come lottatore egli ha assistito il padre nel suo primo periodo a Pechino, è ricordato per la sua abilità e per la profonda conoscenza dello stile Laojia.
Chen Zhaopi
18° generazione
20° secolo (1893-1972)
Chen Zhaopi, soprannominato Chen Jifu, iniziò lo studio del taijiquan quando era ancora molto giovane. L’apprendimento dell’arte di famiglia gli fu trasmesso prima dal padre Chen Dengke ed in seguito da Chen Yanxi e da Chen Xin ed infine da Chen Fake.
A 21 anni, per ragioni di lavoro, lasciò il villaggio di Chenjiagou per recarsi a Gansu, nella provincia dell’Hebei, dove insegnò il taijiquan. Nel 1926 tornò al suo villaggio dove perfezionò le sue conoscenze e dove, più tardi, insegnò il tajiquan alla Wenxian Martial Arts Society.
Due anni dopo andò a lavorare nella farmacia di famiglia a Pechino dove due suoi compagni, provenienti dalla provincia dell’Henan, Li e Lin, nell’ottobre del 1928, pubblicarono un articolo sul taijiquan della famiglia Chen. L’articolo, pubblicato sul Giornale Della Sera di Pechino, annunciva che Chen Zhaopi, alla Porta Sud della città, avrebbe tenuto delle dimostrazioni e avrebbe accettato tutte le sfide che si fossero presentate. Durante i 17 giorni che seguirono non fu mai sconfitto.
Nel 1930 si spostò a Nanchino dove pubblicò il suo libro Chen Shi Taijiquan Hui Tsung, relativo al suo primo periodo di studio con Chen Xin. Sempre in quel periodo egli creò la forma della doppia spada.
A Nanchino, divenne il responsabile tecnico del prestigioso Istituto Centrale di Guoshu (Arte Nazionale, sinonimo di Wushu o arte marziale).
Durante la seconda guerra mondiale le truppe giapponesi conquistarono Nanchino e Chen Zhaopi ritornò al paese di origine dove prese parte alla organizzazione della resistenza; nel 1940 fu nominato comandante.
Nel 1942 raggiunse Xian, dove insegnò; alla fine della guerra si trasferì a Kaifeng nella provincia dell’Henan.
Nel 1958 si ritirò dal lavoro e ritornò a Chenjiagou dove, dopo la partenza di Chen Fake, il taijiquan rischiava di essere abbandonato.
Chen Zhaopi rilanciò il taijiquan nel villaggio Chen, che per secoli era stata la culla di quest’arte.
Nel 1960, durante un concorso nazionale, gli fu conferito il titolo di Maggiore personalità del taijiquan di tutta la Cina. Insieme a Chen Fake, fu il miglior combattente dei suoi tempi ed è ricordato dagli esponenti della 19°generazione come colui che fece rinascere il taijiquan a Chenjiagou; egli fu infatti il Maestro di Chen Xiaowang, Chen Zhenglei, Wang Xian e Zhu Tiancai,
rappresentanti dell’ultima generazione.
E’ da ricordare inoltre che, sebbene fosse perseguitato durante la rivoluzione culturale per la conoscenza di un’arte tradizionale quale era il taijiquan, egli continuò ad insegnare ai suoi studenti in segreto; la scuola era la sua stessa casa e divenne l’inspiratore del Chenjiagou Taiji Promotion Center.
Tra i suoi allievi, oltre agli attuali rappresentanti della famiglia, sono da ricordare: Chen Chunlei, Chen Kesen, Chen Qingzhou, Chen Shitong, Chen Xiaosong, Chen Xiaoxing, Ran Guangdi ecc…..
Chen Zhaokui
18° generazione
20° secolo (1928-1981)
Chen Zhaokui, figlio di Chen Fake, all’età di quattro anni, raggiunse il padre a Pechino. A sette anni, sotto la guida del padre, cominciò a studiare il taijiquan. In seguito iniziò a sua volta ad insegnare e divenne famoso per la sua abilità nel Sistema Xinjia.
Prima che la guerra tra Cina e Giappone iniziasse (1937-1945), egli fece diversi mestieri e nello stesso tempo continuò ad esercitarsi duramente.
Chen Zhaokui insegnò anche a Shanghai e a Nanchino e portò lo stile Xinjia a Chenjiagou.
Nel villaggio di origine tornò una prima volta nel 1965 per perfezionarsi nelle forme con le armi con suo cugino Chen Zhaopi, vi ritornò poi definitivamente nel 1972.
A Chenjigou egli insegnò una versione della forma Xinjia molto spettacolare e più complicata di quella insegnata dal padre e da Chen Zhaopi.
Chen Zhaokui insegnò la sua versione della forma Xinjia in due corsi, uno aperto e uno chiuso, trasmettendo la propria conoscenza ai four warrior attendants: Chen Xiaowang, Chen Zhenglei, Wang Xian e Zhu Tiancai, gli attuali Maestri della 19° generazione.
Egli era un fine conoscitore delle tecniche di Qinna che insegnò agli allievi del villaggio.
Tra i suoi studenti vanno ricordati il figlio ChenYu, Chen Chunlei, Ling Zhian, Cheng Jiù Zhai, Wu Xian Bou, Hu Bing Quan, Feng Dabiao, Ma Hong, Fu Halie, Zhang Chundang etcc…
Chen Xiaowang
19° generazione
20° secolo (1946 - )
Chen Xiaowang ha iniziato lo studio del taijiquan all’età di otto anni con il padre Chen Zhaoxu.
In seguito ha studiato con gli zii Chen Zhaopi e Chen Zhaokui ed è entrato a far parte dei quattro Buddhas’ Warrior Attendas, i quattro esponenti di spicco della 19° generazione.
Nel 1980 vinse il campionato nazionale di wu shu e da allora iniziarono per lui una serie di vittorie e di riconoscimenti che lo resero famoso in tutta la Cina.
Chen Xiaowang è il creatore di due forme brevi, la forma dei 19 movimenti e dei 38 movimenti,è il rappresentante ufficiale della 19° generazione e ha fondato la CXWTA, forse la più grande Scuola di Taijiquan oggi esistente.
Chen Zhenglei
19° generazione
20° secolo (1949 - )
Appartenente ai quattro Buddhas’ Warrior Attendants, è stato eletto come uno dei tredici Granmaestri di taijiquan in Cina (Da Shi), nel 1996.
Wang Xian
19° generazione
20° secolo (1945 - )
Discendente di Chen Changxin, da parte di madre, Wang Xian è stato studente di Chen Zhaopei e di Chen Zhaokui.
Durante il periodo della rivoluzione culturale è stato uno dei leader del villaggio Chen ed in seguito, nel 1996, è stato eletto come uno dei tredici Granmaestri di taijiquan in Cina (Da Shi); appartiene inoltre ai Quattro Attendenti Guerrieri del Budda (Four Buddha’s Warrior Attendants).
Zhu Tianchai
19° generazione
20° secolo (1945 - )
Studente di Chen Zhaopei e di Chen Zhaokui, Zhu Tiancai è diretto discendente di Chen Chanxing da parte di madre, egli appartiene ai quattro Buddha’s Warrior Attendants; nel 1996 è stato eletto come uno dei tredici Granmaestri di taijiquan in Cina (Da Shi).