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QI GONG: L'ARTE DEL NUTRIMENTO DELLA VITA Il Qi Gong è una disciplina cinese di tradizione millenaria che
comprende numerose tecniche atte a riequilibrare e rinforzare il soffio
vitale dell'uomo allo scopo di preservare o ripristinare la salute e favorire
lo sviluppo di attività latenti. Pur essendo il termine Qi Gong
di origine relativamente recente, si possono rintracciare testimonianze
di tali pratiche già durante la dinastia degli Zhou (1030-722 a.C.)
grazie al ritrovamento di alcune scritture di bronzo dove viene citata
una sorta di danza in grado di eliminare i ristagni del corpo. Al sesto
secolo a.C. risale invece un'iscrizione su dodici pezzi di giada contenente
istruzioni sul convogliamento del respiro e dell'energia nel basso addome.
Tra i reperti risalenti alla dinastia degli Han Occidentali (206 a.C.-241
d.C.) sono stati rinvenuti 44 dipinti su seta colorata raffiguranti uomini
e donne che praticano diversi esercizi. Alcuni di essi, poi denominati
Esercizi dei cinque animali, imitano i movimenti della tigre, del cervo,
dell'orso, della scimmia e dell'oca selvatica. Le immagini illustrano
come questi movimenti fossero combinati con la respirazione e l'intera
serie costituisce La mappa del Dao Yin. Tuttavia, questi riferimenti ai
reperti più antichi non esauriscono la ricchezza della grande famiglia
del Qi Gong che comprende svariate tecniche: dall'alchimia interiore alle
ginnastiche terapeutiche fino al più famoso Tai Ji Quan, l'arte
marziale del principio supremo. |
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Significato del termine Qi Gong
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| Una possibile traduzione del termine
Qi Gong può essere "maestria del Qi", ma è necessario
ricordare che nel passaggio tra l'ideogramma e la traduzione molte informazioni
vengono perse poiché viene meno il potere evocativo dell'immagine
con la forza che ne scaturisce. L'ideogramma Qi ha un'etimologia complessa
risalente ad un antico carattere raffigurante il fuoco che emana verso l'alto
qualcosa di invisibile e non quantificabile. L'attuale ideogramma è
composto da una parte inferiore che rappresenta il riso ed una superiore
che richiama l'idea di vapori prodotti dalla cottura del riso con allusione
ad un senso di trasmutazione e di nutrimento per la vita. Il termine Gong
è composto da due ideogrammi: il primo rappresenta uno strumento
di lavoro, il secondo mostra un tendine e un muscolo in attività.
Nell'insieme, il termine Gong viene tradotto come lavoro che richiede forza
e allenamento, ma contiene anche il significato meritorio di risultato ottenuto
aggiungendo quindi un informazione di tipo qualitativo. In definitiva, si può accettare che con il termine Qi Gong si indichi l'arte di coltivare il Qi, il soffio vitale che nutre la vita. |
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Ambiti di applicazione del Qi Gong
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| Il Qi è un flusso in continuo
movimento contenente informazioni e capace di riceverne assumendo caratteristiche
e funzioni diverse a seconda dei compiti. All'interno del corpo umano il
Qi mette in relazione gli organi interni con le varie parti del corpo ed
ha l'importante funzione di fare da tramite tra mente e corpo. A livello
più generale mette in comunicazione l'uomo, quale microcosmo, con
l'universo, macrocosmo. Il Qi è sensibile all'azione della psiche
indipendentemente dalla nostra maggiore o minore consapevolezza. La mente
è infatti in grado di modificare le condizioni interne al corpo.
Ad esempio, quando pensiamo a qualcosa di spiacevole o spaventoso avvertiamo
un aumento nella sudorazione e l'alterazione dei battiti cardiaci. Viceversa,
con uno stato d'animo sereno otteniamo una respirazione più lenta
e profonda e una regolarizzazione dei battiti cardiaci. Secondo il pensiero cinese l'uomo rappresenta un microcosmo in cui sono presenti tutti i dati e la conoscenza dell'intero universo. Oggi sappiamo che nel nucleo di una cellula del fegato sono attivi non solo tutti i dati riguardanti l'attività del fegato, ma anche i dati relativi a tutte le altre linee cellulari, così che è possibile, in determinate condizioni, ottenere un individuo completo a partire da una singola cellula. La pratica del Qi Gong si basa sul principio che il Qi ha un suo sapere di cui non siamo consapevoli e che quindi l'uomo, assecondando la propria natura, è in grado di curare se stesso. L'allenamento costante fa scaturire una potenza energetica che permette di indirizzare il Qi in ogni cellula del proprio corpo o anche di emetterlo a favore degli altri. Ad un primo livello di pratica, l'azione del Qi Gong migliora il Qi degli organi e il Qi di relazione tra gli organi. Ma il lavoro che si fa sul corpo influenza la mente e quindi ad un livello successivo, si ottiene un miglioramento nella relazione tra psiche e soma. Infine, perseverando nella pratica, si coltiva lo Shen, l'energia psichica e spirituale nelle sue funzioni latenti. Nello Shen esistono due grandi campi di attività che si influenzano a vicenda: una attività mentale manifesta, operante soprattutto tramite il pensiero logico, accanto ad una attività latente, operante tramite il pensiero intuitivo, che è in grado di percepire il Qi e le informazioni in esso contenute. Si può intuire come coltivare la mente latente e favorirne l'integrazione con le attività della mente manifesta rappresenti un'esperienza di grande sviluppo dell'essere umano perchè pone il praticante in condizione di ascolto della propria natura interiore, consentendogli di avvertire la risonanza che lo lega all'universo. Il Qi Gong è pertanto anche un grande strumento di autoeducazione, una via della natura, dell'etica e del rispetto, non riducibile al solo aspetto salutistico. |
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Qi Gong e pensiero cinese
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| Per meglio comprendere il Qi Gong
è necessario collocarlo all'interno della sua cultura di origine.
Il pensiero cinese è essenzialmente un pensiero intuitivo-associativo
in cui spicca l'abilità di sintesi che lo distingue dall'attitudine
analitica tipica del pensiero occidentale. L'approccio analitico necessita
di un distanziamento critico, della separazione del soggetto dall'oggetto,
mentre il pensiero cinese tende a restare immerso nella realtà per
meglio percepirne e preservarne l'armonia. Esso non ha sviluppato l'idea
di legge, ma piuttosto quella di modello e di ordine dove le cose si influenzano
reciprocamente. L'obiettivo non sembra essere la ricerca di una causa prima
o di una verità assoluta, bensì di una azione civilizzatrice
che dà vita ad un ordine inteso come armonia e pace. L'armonia, come
sostiene Joseph Needham, è "considerata il principio fondamentale
di un ordine cosmico spontaneo e organico", dove nessuna parte può
essere compresa se non in relazione al tutto e lo squilibrio di una parte
determina lo squilibrio del tutto. In questo modo la saggezza cinese, umanista
e naturalista, è solita suggerire temi adatti all'addestramento dell'intero
essere. Gli insegnamenti non si rivolgono mai al solo intelletto, ma alla
persona intera, con continui approfondimenti tesi a migliorare la propria
vita in armonia con la natura ed il mondo. Marcel Granet attribuisce al
pensiero cinese il grande merito di "non aver mai separato l'umanità
dal naturale e di aver sempre concepito l'umano pensando al sociale".
Nutrita da questa visione, l'arte cinese del Qi Gong non si esprime in termini
di leggi o di assiomi scientifici, bensì sotto forma di principi
o di sentenze brevi e solenni che forniscono orientamento nella pratica
e nell'intera vita. |
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Principi filosofici sottesi alla pratica
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Il Wu Ji -letteralmente suprema vacuità- secondo la filosofia
cinese è quello stato di vuoto senza limiti che precede la creazione
del mondo. Esso è la sorgente del movimento e della quiete e la
madre dello Yin e dello Yang, i principi fondamentali che, interagendo,
danno origine al Tai Ji, il principio supremo alla base di tutti i fenomeni
dell'universo. La rappresentazione grafica del Tai Ji, simbolo ormai piuttosto
famoso, è un cerchio che esprime il concetto di unità, suddiviso
in una parte nera ed una bianca, Yin e Yang. I due piccoli cerchi di colore
opposto indicano che all'interno dello Yin è contenuto un elemento
Yang e viceversa. La curva rende l'immagine dinamica, indicando che Yin
e Yang sono in continuo movimento determinando un'alternanza che non è
mai opposizione ma ritmo e interazione. Se si vuole restringere, bisogna estendere. Yin e Yang, interagendo, danno vita ai cinque elementi: Legno, Fuoco,
Terra, Metallo, Acqua. La Teoria dei cinque elementi, meglio tradotta
come le cinque fasi, Wu Xing, consiste in un sistema di attribuzioni per
comprendere e classificare i fenomeni naturali. Le qualità dei
singoli elementi derivano dall'osservazione degli eventi naturali: l'Acqua
possiede la qualità di bagnare e fluire verso il basso; il Fuoco
di bruciare verso l'alto; il Legno può essere sagomato in pezzi;
il Metallo può essere fuso, modellato e indurito; la Terra provvede
al nutrimento con la semina e il raccolto. Gli elementi sono tra loro
in rapporto di interdipendenza e controllo che determina il loro costante
mutamento. Essi costituiscono anche i principi basilari per la medicina
tradizionale cinese interpretando i rapporti tra la natura e la fisiologia
e la patologia del corpo umano. |
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Attribuzione del corpo umano ai cinque elementi
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Principi teorici
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| La pratica del Qi Gong deve riferirsi
ad almeno quattro concetti basilari: i Tre Tesori, i Tre Campi del Cinabro,
le Tre Armonie ed il sistema dei Meridiani Energetici. In sintesi, i Tre
Tesori sono tre forme di energia, Jing, Qi e Shen, dalla più grossolana
alla più sottile che potremmo intendere, sia pure un maniera approssimativa,
come energia fisica, dinamica e spirituale. Il Jing è l'essenza vitale
e riproduttiva, il Qi è il soffio, l'energia che anima il corpo e
lo Shen rappresenta l'energia psichica e spirituale. Il Jing scorre attraverso
le ossa, il Qi attraverso la rete dei meridiani principali collegati agli
organi interni e lo Shen attraverso i canali prenatali denominati straordinari.
Queste tre energie corrispondono ai Tre Campi del Cinabro o Dantian, luoghi
privilegiati delle trasmutazioni energetiche, situati rispettivamente nel
basso addome, nella zona del cuore e nella parte superiore del capo. Non
a caso si fa riferimento al cinabro, cioè al solfuro di mercurio,
la materia prima degli alchimisti cinesi, preposta alla creazione dell'elisir
dell'immortalità. Il processo segue tre tappe fondamentali di distillazione
e trasformazione dell'energia: nel Campo del Cinabro inferiore l'essenza
(Jing) viene trasformata in soffio (Qi), nel Campo del Cinabro mediano il
soffio (Qi) viene trasformato in forza spirituale (Shen), nel Campo del
Cinabro superiore la forza spirituale viene raffinata e riportata al vuoto
(Wu Ji). Questo percorso può essere guidato, come avviene nell'esercizio
denominato Piccola e Grande Circolazione Celeste, tramite la concentrazione
sui punti dei Meridiani Energetici che costituiscono una rete invisibile
per il trasporto di Qi e sangue e per il collegamento tra sostanze e organi.
Può altresì svilupparsi spontaneamente a seguito di una lunga
pratica, come avviene nel Tai Ji Quan. Le Tre Armonie sono i principi basilari che predispongono al lavoro sull'energia interna. La prima, Tiao Shen - letteralmente armonizzare il corpo - consiste nella regolazione della postura e nel rilassamento completo del corpo e della mente per consentire all'energia di fluire liberamente. Si ottiene così uno stato di inibizione protettiva della corteccia cerebrale stimolante meccanismi fisiologici che portano al recupero funzionale ed alla regolarizzazione dell'organismo. L'elettroencefalogramma di un praticante di Qi Gong registra una migliore sincronizzazione delle onde alfa e un aumento delle onde teta tipiche dei bambini e delle fasi dell'assopimento, indicativi di un profondo rilassamento ed una forte riduzione dello stress. Tiao Xi è l'armonizzazione del respiro, che consente di utilizzare l'energia dell'aria per favorire lo scambio tra la circolazione sanguigna e le cellule dei tessuti. Si tratta di acquietarsi e, senza forzare il respiro, favorire la discesa dell'aria nell'addome, evitando di bloccarla nel torace, in modo che sia l'intero corpo a respirare. Il processo respiratorio ha anche l'importante funzione di aprire la mente ed utilizzare al massimo le potenzialità del cervello. Infine la terza armonia, Tiao Xin, armonizzare il cuore e la mente, ha lo scopo di sgomberare la mente da pensieri e preoccupazioni pacificando il cuore. Qui si tratta di rendere salda e tranquilla la mente osservando i fenomeni senza intervenire e lasciando che le cose accadano spontaneamente. Questa condizione induce mutamenti biochimici all' interno del corpo e azioni riparative sugli organi e sulle strutture cerebrali. E' stato dimostrato che durante la meditazione avviene una diminuzione di cortisolo e adrenalina cioè quegli ormoni e neurotrasmettitori che sono attivi in condizioni di stress, mentre si riscontra una aumentata produzione di melatonina e serotonina. Numerosi parametri fisiologici subiscono delle variazioni quali una diminuzione nel consumo di ossigeno e nella frequenza cardiaca e respiratoria insieme ad un profondo rilassamento muscolare e alla riduzione del metabolismo. Queste condizioni che generano un basso consumo energetico costituiscono la base del ripristino delle condizioni di salute. Il processo di purificazione della mente è un processo lento che evolve di pari passo con il respiro e la regolazione del corpo, così che l'armonia risulta dall'integrazione delle tre armonie. Pratica il Non-agire, bada a non fare niente, Intacca il difficile là dove è facile; Le cose più difficili del mondo Perciò il Saggio non fa mai niente di grande,
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